Un nuovo scherzo virale sta letteralmente impazzando in tutta Italia con conseguenze, purtroppo, poco felici: si chiama Samara Challenge ed in pochi giorni si è diffuso in diverse città d’Italia tra cui Catania, Cagliari, Roma e Napoli.

Lo scherzo – se così si può chiamare – prende spunto da Samara Morgan, la bambina protagonista della serie di film horror The Ring, morta gettata in un pozzo e che uccide chiunque guardi un filmato su una videocassetta, nella quale si vede la stessa Samara uscire dal pozzo ed avanzare in maniera tenebrosa verso lo spettatore.

Proprio sulla scia di Samara, diverse persone si sono riversate per strada indossando una lunga veste bianca, coprendosi il volto con i capelli lunghi e camminando per strada lentamente con l’intento di terrorizzare i passanti, proprio come fa la protagonista di The Ring.

Purtroppo, però, lo scherzo sta prendendo una piega di cattivo gusto nonché pericolosa e ci si augura che, come le mode del momento, la Samara Challenge possa finire al più presto: a Gragnano, infatti, una ragazzina si è beccata un pugno in faccia da un ragazzo, la Samara di Pianura è scappata in un parco chiuso da anni per evitare un linciaggio a suon di bastoni, mentre tra Afragola e Scampia qualcuno è finito al pronto soccorso ed è stato necessario l’intervento della polizia.

Diversi gli appelli ed i richiami al buon senso – che ci auguriamo possano essere subito accolti – tra cui quello del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e del conduttore della trasmissione “La Radiazza” su Radio Marte, Gianni Simioli, che hanno dichiarato:

« La Samara Challenge è arrivata anche a Napoli. In diversi punti della città sono apparse delle cosplayer vestite come la bambina protagonista del celebre film horror “The Ring”. Alcune di queste brandivano un coltello, probabilmente finto, tra le mani. Tali apparizioni hanno gettato in subbuglio interi rioni, in particolar modo a Pianura, dove la situazione ha rischiato di degenerare quando alcune persone si sono messe sulle tracce della cosplayer con intenti non proprio pacifici. Ci chiediamo come sia possibile che alcune persone si divertano ad inscenare uno scherzo tanto idiota che mette a repentaglio la loro stessa incolumità, esponendole al rischio di un linciaggio. Creare problemi di ordine pubblico per un motivo tanto frivolo è assolutamente demenziale ».

Non possiamo che condividere l’appello al buon senso e ad augurare alle possibili Samara che ci leggono – che magari hanno amici che vogliono spingerle a cimentarsi nello scherzo – la lettura del libro Impara a dire No se non vuoi dire Sì di Renu Saran.