Mercatone Uno, la paura del fallimento dell’imprenditore moderno | OneMinuteClub

I dipendenti di Mercatone Uno che, con il fallimento dell’azienda emiliana, sono rimasti senza lavoro sono ben 1800. La Procura di Milano ha avviato un’indagine per bancarotta fraudolenta, che vede indagato l’amministratore delegato della Shernon Holding.

Il fallimento è una realtà  che riguarda non soltanto le grandi aziende, perché è anche un evento che impaurisce le piccole e medie imprese italiane guidate da imprenditori che non investono su se stessi e si trovano impreparati a gestire i cambiamenti del mercato.

Il tracollo di Mercatone Uno è stato dovuto a molteplici fattori e conferma che nel mercato non basta avere o aver avuto in questo caso specifico, la leadership in un determinato settore o le competenze in una materia specifica. Per aver successo serve credere in se stessi e negli altri.

Secondo Trias De Bes, che ha avuto modo di studiare direttamente le esperienze di più aziende, le vere cause di fallimento di un imprenditore non stanno nella poca competenza, bensì nella mancanza di coraggio, nella poca combattività, nelle incomprensioni con i soci e nel mancato equilibrio tra vita personale e professionale. Al giorno d’oggi, in cui l’economia non è florida, scommettere su un investimento fa paura a chiunque.

Per investire in un progetto non basta avere la certezza che lo stesso sarà redditizio, vincente e produrrà valore, bisogna che venga fatta un’esatta analisi del mercato, produrre un business plan ed infine investire economicamente e credere nel progetto. Investire in un’idea è, di fatto, una sfida come del resto la vita dell’imprenditore che vuole ottenere un risultato: il successo. Il timore principale dell’investitore è fallire. Ma bisogna andare oltre ed acquisire il coraggio di investire. All’inizio si può essere frenati dal timore, che il senso di sfida ci porterà a voler accettare. Ciò che è probabilmente mancato ai dirigenti di Mercatone Uno è stata la capacità di investire.

In Italia, tuttavia, c’è il desiderio di mettersi in proprio, ma anche la paura di non riuscire a fare impresa.
Nel 2015 una ricerca sviluppata dall’Università Tecnica di Monaco, ha rilevato che il 90.0% degli italiani ha timore di avviare un’attività autonoma. Per un imprenditore avere coraggio significa non avere paura di intraprendere un percorso nuovo, con la possibilità di migliorarsi continuamente giorno dopo giorno.

Il coraggio ed il desiderio di intraprendere una nuova strada non bastano, perché ci deve essere la consapevolezza che prima di tutto, per avere successo, bisogna crederci. È questo l’insegnamento fornito da Trias de Bes in ‘Il libro nero dell’imprenditore’.