La fase 2 delle PMI passa per le competenze manageriali secondo Federmanager | OneMinuteClub

La fase 2 di riapertura graduale delle aziende, dopo il lockdown da Coronavirus, è alle porte ed il mese di Maggio potrà segnare non solo il ritorno al lavoro, ma anche una vera e propria rinascita per gli imprenditori.

Una rinascita certamente non automatica, ma che potrà avvenire se ci sarà stata una preparazione (sia prima, che durante l’emergenza della fase 1) e se ci sarà un’esecuzione efficace ed efficiente, secondo strategie manageriali di gestione del business.

Proprio in sintonia con queste considerazioni, in un recente articolo apparso sul quotidiano Il Tempo, il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla ha delineato alcuni punti fondamentali per la riapertura delle PMI.

Il primo punto sono le competenze manageriali, sia in termini di sicurezza che di gestione delle risorse umane: la riapertura non sarà solo una ripresa delle attività con abitudini diverse, ma una vera e propria necessità di riprogettare il futuro delle PMI. In questo senso, Cuzzilla auspica dal Governo «una specifica agevolazione affinché sia incentivato il ricorso a figure manageriali da parte delle micro e piccole aziende italiane, che sono il cuore della nostra manifattura. Occorre trovare meccanismi di agevolazione per consentire alle imprese di riaprire in sicurezza. La sicurezza riguarda la salute di tutti lavoratori ma significa anche gestire i rischi connessi alla produzione e farli diventare opportunità, dall’accesso al credito alla riconversione dei processi».

Il secondo punto è proprio il supporto del Governo, sia rispetto alla chiarezza del quadro normativo che possa consentire ai manager l’esecuzione dei piani di ripresa in un contesto dai contorni netti e sicuri, sia rispetto a «dare una mano alle PMI italiane con uno specifico contributo finanziario che sostenga l’inserimento di competenze manageriali in azienda. Le grandi imprese possono contare su team manageriali ben strutturati, ma il 98% della nostra produzione rischia di non stare al passo e davvero non possiamo permettercelo».

È interessante notare come i punti fondamentali individuati da Cuzzilla riguardino sia delle variabili emergenziali, direttamente legate agli effetti del Coronavirus, che delle variabili strutturali, collegate alla gestione delle PMI secondo criteri e strategie efficienti di management.

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