Employer Branding, 3 idee per assumere talenti in azienda | OneMinuteClub

Più talenti ci sono in azienda, maggiori saranno le probabilità di successo dell’azienda stessa. È praticamente una legge del business, sulla quale non c’è molto da discutere.

Ciò che invece fa molto discutere è la domanda su come assumere talenti in azienda, o meglio come attrarre persone di talento e far sì che vogliamo lavorare proprio per noi e non per altre aziende.

Uno dei fattori che può favorire l’assunzione di talenti è proprio l’Employer Branding, ovvero quell’insieme di elementi che vanno a costituire la reputazione che un’azienda ha proprio come employer, ovvero come “datore di lavoro”.

Come apparso in un recente articolo su IlSole24Ore, l’Employer Branding sta diventando non solo un asset aziendale economicamente rilevante – secondo Harvard Business Review, un’assunzione costa in media circa 5.000 dollari in più ad un’azienda con bassa reputazione come datore di lavoro, rispetto ad altre più quotate – ma anche un indicatore che impatta direttamente sulle vendite, come riportato da Antonio Incorvaia, autore del libro omonimo Employer Branding, secondo cui «fino a ieri sarebbe stato impensabile immaginare che le persone potessero acquistare o meno un prodotto sulla base delle condizioni di lavoro di un’azienda. Oggi è ciò che succede e che è destinato ad incrementarsi nel futuro».

Dal momento che l’Employer Branding va ad impattare su aree così importanti della gestione aziendale, diventa necessario per imprenditore ed aziende assumere il governo della propria reputazione con strategie ed azioni mirate.

Ecco quindi 3 idee per migliorare l’Employer Branding ed assumere talenti in azienda:

  1. Far lavorare insieme le risorse umane, comunicazione e marketing: ormai assumere talenti non è un processo che può passare soltanto per i canali standard di ricerca e selezione, ma va integrato con la comunicazione ed il marketing, come testimoniato dalle recenti campagne di selezione di brand importanti come Heineken col famoso The Candidate.

  2. Comunicare l’azienda attraverso le persone: il passaggio dall’azienda identificata soltanto col suo proprietario all’azienda fatta dal gruppo di lavoro (e anche dai clienti) è ormai una realtà condivisa. Allo stesso tempo, saper mettere al centro le persone che fanno l’azienda secondo una comunicazione ed un marketing coerenti, non è esattamente la cosa più semplice da fare, soprattutto per le piccole e medie imprese.

  3. Valori, ambiente e carriera sono ciò che attrae davvero i talenti: secondo Sara Fargion, Vice President & HR Practice Leader di The RepTrak Company, «ambiente di lavoro, sviluppo professionale e riconoscimento non solo monetario pesano per il 51,3% sulla reputazione delle aziende come employer. Il restante 48,7% della scelta si basa su fattori più corporate. Oggi la trasparenza, l’eticità e la correttezza rappresentano elementi essenziali su cui le aziende sono valutate. Il prodotto rimane confinato come mezzo e non come fine». 

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