È possibile far crescere milioni di piante con una matita?

Sembra magia o fantascienza, ma la risposta è ! È stata infatti creata una matita di nome Sprout (in italiano, germoglio) con una caratteristica importantissima legata alla sostenibilità.

La matita Sprout è infatti 100% biodegradabile, realizzata in legno sostenibile, grafite ed argilla che contiene semi biologici – almeno 4, a seconda del tipo di pianta – per far sì che, una volta divenuta troppo corta per essere usata, può venir piantata nel terreno e dar vita ad una pianta. 

Un’idea di business innovativa nata dal fondatore Michael Stausholm che, dopo aver acquistato i diritti ed il brevetto dagli studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston – studenti che avevano creato una matita con un sacchetto di semi al posto della gomma – nel 2013 ha lanciato quello che è diventato un prodotto di grande successo.

Tra i clienti di Stausholm – che sono per il 90% imprese e per il 10% privati – figurano infatti grandi nomi come Coca-Cola, IKEA, WWF, Marriott, Bulgari e persino le Nazioni Unite e la Commissione Europea ed il prodotto è distribuito in oltre 60 Paesi nel mondo.

Inoltre, proprio in questi tempi di grande attenzione alla sostenibilità ed alle risorse ambientali, Sprout si presenta come un prodotto che merita grande attenzione: 

« Sprout è nata con la mission di combattere l’uso della plastica e di stimolare persone e aziende ad adottare comportamenti più eco-sostenibili. E questo impegno è ancora al centro del nostro DNA. Noi vogliamo che le persone pensino: se posso piantare un mozzicone di matita invece di gettarlo via, cos’altro posso fare per lasciare un impatto positivo per il futuro del pianeta? Tutti noi dobbiamo iniziare da un qualche gesto concreto » ha dichiarato lo stesso Stausholm. 


Un esempio eccellente di come dare un contributo alla soluzione di un problema globale con un’idea di business semplice e di successo: il consiglio di lettura, per chi è interessato ad approfondire il tema da un altro punto di vista, è il libro di Scott D. Anthony dal titolo Innovare nell’era dell’incertezza