Competenze digitali. Competenze digitali. Competenze digitali.

Sono tra le competenze più richieste sul mercato oggi ed allo stesso tempo sono quelle che, nonostante i progressi, continuano ancora a mancare. O, almeno, mancano perché la domanda di competenze digitali è in continua crescita.

L’appello, stavolta, viene da Microsoft – una delle aziende più grandi al mondo – dalla voce dell’italiano Lorenzo Barbieri, che attualmente ricopre il ruolo di Cloud Solutions Architect presso l’azienda fondata da Bill Gates.

In occasione dell’evento Code4Future al Talent Garden di Roma Ostiense, Barbieri ha rilasciato alcune dichiarazioni sul divario di competenze digitali nel nostro Paese.

Il primo dato è che « almeno 10 dei grandi partner di Microsoft chiedono continuamente di trovare giovani talenti digitali », a conferma della grande domanda di competenze digitali e della non altrettanto grande risposta dall’altro lato.

Il secondo dato è che il settore « ha un disperato bisogno di competenze femminili » che sembra essere invece particolarmente trascurato dalle donne, che sembrano non ritenere interessante questo settore in ambito di sviluppo professionale e di carriera.

Come si è creato questo problema di mancanza di competenze digitali… e come può essere risolto? Dal suo punto di vista, Barbieri dà risposte semplici ed efficaci per inquadrare il problema e trovare vie di soluzioni.

Se il problema è, infatti, un problema di formazione perché « le tecnologie corrono veloci, si evolvono continuamente ed il sistema accademico fatica a stare al passo perché coniugato con corsi di tre-cinque anni », la soluzione non può non essere la formazione stessa. « Come Microsoft – sottolinea Barbieri – abbiamo un programma pluriennale di formazione, abbiamo programmi che forniscono certificazioni sulle competenze digitali e tecniche delle persone, ma anche le Università introducono corsi di formazione per il mercato delle nuove tecnologie ».

Si tratta, inoltre, di cambiare visione per crescere, come lo stesso Barbieri mostra per il caso Microsoft che è riuscita a diventare la 2° azienda più quotata al Nasdaq di New York, passando da 30 dollari a 140 dollari come valore in borsa in 10 anni. Un risultato possibile grazie a quel cambio di visione che l’ha portata, ad esempio, a realizzare un browser per Linux, uno dei sistemi operativi che, a rigor di logica, dovrebbe essere invece uno dei “concorrenti” di Microsoft stessa.

Spunti ed indicazioni utili e profittevoli, quelli di Barbieri, da seguire ed applicare: il consiglio di lettura, per chi vuole acquisire competenze e cambiare visione, è consultare le categorie Competenze ed Idee del catalogo di One Minute Club.