Riprendere in mano la propria vita e cambiare le abitudini sono due pilastri della crescita personale ed anche due obiettivi più o meno difficili da raggiungere, a seconda di diverse variabili.

Una di queste è la variabile ambientale, ovvero l’ambiente circostante che può rappresentare un vantaggio o uno svantaggio rispetto agli obiettivi prefissati.

Nel caso del Coronavirus, la variabile ambientale ha stravolto in poco tempo la vita e le abitudini delle persone e, purtroppo, anche le dipendenze. Infatti, come testimoniato da un articolo apparso sul sito Ansa, il Direttore dell’Istituto Europeo per il trattamento delle Dipendenze Raffaele Lovaste ha raccontato del grande aumento di richieste da tutta Italia per chiedere un supporto online.

«Riceviamo molte chiamate, sia uomini che donne in uguale percentuale, di un’età media dai 30 ai 50 anni. Abbiamo monitorato le visite al nostro sito web che hanno avuto una impennata: il 29,5% dalla Lombardia, il 16,83% dal Lazio, il 9,02 dalla Campania, il 6,20% dall’Emilia Romagna, il 6,18 dalla Sicilia. Questi i dati più rilevanti ma c’è anche il Piemonte, il Veneto, la Puglia, la Toscana, insomma direi quasi tutte le regioni italiane (Molise e Val d’Aosta agli ultimi posti con 0,15% e 0,6% di richieste)».

Nel caso dell’Istituto, si tratta di persone con dipendenze da droga, gioco d’azzardo e sesso tramite internet. Ma più in generale, il dato importante che emerge è che la clausura forzata ha messo le persone nelle condizioni e nella necessità di affrontare un momento difficile come occasione per «riprendere in mano la propria vita» ed attuare cambiamenti importanti, forse già individuati in passato ma non ancora attuati nel presente.

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