Qualche anno fa faceva il suo ingresso negli usi e costumi delle persone il “selfie”, il famoso autoscatto con lo smartphone. Usato praticamente da tutti, in Italia è diventato addirittura “parola dell’anno” nel vocabolario Zingarelli, dando vita ad una moda che, non senza qualche perplessità, ha fatto sollevare dei dubbi rispetto allo stato di salute delle persone che sembravano non fare altro nella vita, a parte scattarsi “selfie” e pubblicarli sui social.

Oggi, invece, proprio il selfie torna in una veste completamente rinnovata grazie ad uno studio scientifico e si appresta a diventare uno strumento diagnostico molto utile.

Un gruppo di ricercatori di Cina e Canada ha infatti messo a punto un’idea – sviluppata all’Università di Toronto e pubblicata in un lavoro sulla rivista Circulation dal titolo Cardiovascular Imaging – che consente di misurare la pressione sanguigna con un breve video-selfie.

L’utente gira un video e successivamente un software, grazie alla tecnologia di imaging ottico transdermico – che usa la luce emessa dallo smartphone per rilevare la presenza di emoglobina e diverse proteine – e ad un algoritmo di apprendimento automatico, restituisce i valori di pressione sanguigna, con un’accuratezza pari al 95% rispetto agli attuali strumenti standard di misurazione.

Il primo gruppo di test è stato condotto su 1.328 persone prevalentemente di origine asiatica ed i ricercatori stanno già progettando di ampliare il campione ed estenderlo anche a persone di pelle scura, nelle quali la melanina potrebbe distorcere i dati e richiedere il miglioramento del processo di misurazione.

La durata del video nei test è stata di 2 minuti, ma si punta a ridurre il tempo e riuscire a misurare la pressione con soli 30 secondi di filmato.

Se i successivi test, estesi ad un campione più numeroso e variegato, daranno esiti positivi, forse non passerà molto tempo prima che, un po’ come avviene con gli smartwatch nel mondo fitness, gli smartphone ed i video-selfie aggiungeranno alle loro diverse funzioni anche la misurazione della pressione sanguigna, un dato molto importante da tenere sott’occhio per le tante persone che soffrono di ipertensione.