Martedì 11 settembre presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma, l’Associazione Italiana Editori ha festeggiato i suoi 150 anni in grande stile, con nomi ed ospiti di altissimo spessore.

Dal Presidente della Repubblica Mattarella al giornalista Paolo Mieli coordinatore della giornata, diversi personaggi del mondo dell’editoria si sono avvicendati sul palco per celebrare il “compleanno” dell’AIE e per immaginare il futuro dei libri e del mondo.

Presente anche lo scrittore Alessandro Baricco che in un emozionante intervento di circa 11 minuti – consultabile su YouTube in versione integrale – ha dato 7 consigli (+2 “bonus”) agli editori di oggi e di domani.

Ecco una sintesi del suo intervento.

  1. I prossimi 150 anni passeranno in 30 anni. Andremo molto veloci e sarà necessaria un’arte nel “saltare dei passaggi” e distinguere tra ciò che è essenziale e ciò che è accessorio.

  2. Fra 150/30 anni uno scrittore non pubblicherà solo libri, ma entrerà in TV, nel cinema e nella scuola, in ogni luogo dove la gente coltiva sogni.

  3. La rivoluzione digitale non è un nemico, ma un alleato dell’editoria per il movimento di idee che genera.

  4. Non bisogna avere paura dell’ascesa della tecnologia: per ogni passo “in avanti” che l’uomo farà verso la tecnologia (e quindi “lontano” dalla sua vera natura), ne farà un altro “indietro” verso i libri (la sua vera natura).

  5. Non fatevi ipnotizzare troppo da numeri e dati. Se “1 italiano su 2 non apre un libro nel corso di un anno” questo non significa che non sia interessato a farlo, ma dimostra piuttosto la nostra incapacità di mettergli un libro in mano.

  6. C’è bisogno di molta, molta scuola ed educazione: fatela ed educate! Non aspettate che domani qualcuno vi consegni una scuola che prepara la gente a leggere. Non sopravvalutate quello che la politica può fare: il mondo spesso cambia anche a dispetto, senza o con la pacata alleanza e comprensione della politica.

  7. Non pensate mai di essere i “migliori”: se in altri periodi storici venivano considerati “migliori” quelli che erano dal lato dei libri, nei prossimi 150 anni non sarà così. Ricordatevi che un tempo Walter Scott aveva la stessa credibilità del videogioco Call of Duty.

I due consigli bonus sono stati invece “santificare gli autori” e non pubblicare brutti libri.

Un intervento che consigliamo di vedere integralmente in video e del quale riteniamo molto interessante, in ottica di business e crescita personale, un’immagine data da Baricco nel primo consiglio.

« Non riesco a spiegare meglio la velocità di cui abbiamo bisogno nei prossimi anni che ricordavi, senza fare particolare pubblicità, due oggetti: il Blackberry e l’iPhone quando è uscito nel 2007: tutti i tasti del Blackberry e l’unico tasto che aveva l’iPhone. Quella è la velocità che ci serve. »

Una velocità diversa che anche noi abbiamo notato nei bisogni di imprenditori e professionisti, che spesso hanno poco tempo per leggere ma che devono farlo per essere aggiornati, migliorare le competenze e vincere la concorrenza. Ecco perché abbiamo dato la possibilità, su One Minute Club, di mettere in pratica le idee dei migliori libri di business e crescita personale in soli 21 minuti con i nostri abstract.