8.000+ esuberi, la “tempesta” digitale delle banche italiane | OneMinuteClub

Non è l’unica delle variabili in gioco, ma è sicuramente una di quelle più influenti: il digitale sta rivoluzionando molti settori e, se viene “respinto” piuttosto che “accolto” come opportunità, può davvero abbattersi come una vera “tempesta” sulle imprese.

Se infatti la previsione di 70.000 esuberi nei prossimi 5 anni per le banche italiane, pubblicata dallo studio Oliver Wyman e riportata in esclusiva da IlSole24Ore, poteva sembrare eccessiva, la realtà ci parla di oltre 8mila esuberi in arrivo, con i 6mila di Unicredit ai quali vanno ad aggiungersi i 2mila di Ubi Banca, recentemente annunciati.

Non si tratta certo di farsi bloccare dagli allarmismi poiché, seppur in quantità inferiore, agli esuberi sono in parte seguite nuove assunzioni di risorse giovani. Ma si tratta di osservare ciò che sta accadendo e comprendere che è in atto una rivoluzione che investe sia le banche che la figura del professionista bancario. Una rivoluzione che necessita di un ripensamento del ruolo, delle competenze e dei rapporti coi clienti a livello strutturale.

Un esempio molto chiaro di questa rivoluzione in atto e del cambio di paradigma richiesto è mostrato in un editoriale di AffariItaliani, di cui riportiamo un passaggio: «prima ci recavamo in banca per ottenere credito per poi far fronte ad un servizio o un bene, ora ci viene proposta una linea di credito per far fronte ad uno specifico servizio o bene intercettato dalla banca stessa. Quali competenze servono per fare tutto questo?».

Se si vuole accogliere la rivoluzione digitale nelle banche come un’opportunità, è necessario governare questo cambio di paradigma e di focalizzarsi sulla profilazione dei clienti e sulla capacità di analisi dei dati. Soprattutto, è richiesto ai manager di gestire i cambiamenti e farsene promotori all’interno dell’impresa: il consiglio di lettura, abbinato a questo tema, è il libro dal titolo La strategia di Von Clausewitz di Tiha von Ghyczy, Bolko von Oetinger e Christopher Bassford.