Cambiare abitudini di vita è un’azione che si compie in diverse fasi della propria crescita, ma gli studi testimoniando che si tratta di qualcosa di molto importante per una buona fetta della Generazione Z, quella generazione che circoscrive i nati tra il 1995 ed il 2010.

Secondo uno studio condotto su oltre 58 mila giovani in tutta Italia da HBSC Italia – in collaborazione col Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, Regioni e ASL – sono infatti emersi pericoli concreti nelle abitudini di vita della Generazione Z, in maniera anche peggiore rispetto a quanto rilevato negli anni precedenti.

Questi pericoli riguardano quattro ambiti specifici, ossia gioco d’azzardo, abuso di alcol, fumo e obesità rispetto ai quali è utile, quando non immediatamente necessario, modificare o cambiare le proprie abitudini di vita.

Rispetto al gioco d’azzardo, è stato rilevato tra i 15enni che 1 ragazzo su 5 ed 1 ragazza su 12 presenta disturbi da gioco d’azzardo, con un aumento molto netto rispetto a quanto rilevato nel 2014.

Per ciò che concerne l’abuso di alcol, i dati sono sostanzialmente simili a quelli rilevati nel 2014, nonostante sia stato rilevato un aumento del binge drinking (l’assunzione di almeno 5 bicchieri di bevande alcoliche in un singolo evento) per il 22% dei ragazzi ed il 17% delle ragazze.

Sul versante fumo, i dati sono leggermente in calo rispetto al 2014 e vedono un maggiore consumo da parte delle ragazze (1 quindicenne su 3) rispetto ai ragazzi (1 quindicenne su 4), mentre i consumatori di cannabis sono in lieve aumento, con prevalenza tra i ragazzi.

Quanto ad obesità ed alimentazione, i dati sono sostanzialmente invariati rispetto al 2014, con il 16% dei ragazzi di 11-15 anni sovrappeso ed il 3% obeso, con una maggiore incidenza nei maschi. Della Generazione Z, solo 1 su 3 mangia frutta e verdura almeno 1 volta al giorno e meno del 10% svolge almeno un’ora al giorno di attività fisica.

Sebbene si tratti di un tema delicato e complesso, considerando la fascia d’età 11-15 anni della Generazione Z nello studio condotto, è importante considerare il contributo che gli adulti (genitori, insegnanti, educatori ed altri) possono dare sia come esempio che come consiglieri: i consigli di lettura, in tal senso, sono il libro Fate i bravi! della tata più famosa d’Italia Lucia Rizzi, che il libro Perché del professore di Psicologia e Economia Dan Ariely che indaga la logica nascosta delle motivazioni personali.